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4/10/2013

Dove seguirmi

Categoria Politica - postato il 4 October 2013

 

Per seguire le mie attività parlamentari, questa è la pagina sul sito della Camera dei Deputati che riporta le proposte di legge come primo firmatario o come cofirmatario, le mozioni, le interrogazioni e interventi:

Valentina Vezzali - Parlamento - Camera dei Deputati

 

 

Mentre qua trovare la pagina Facebook

 

…e il profilo Twitter:

14/08/2013

Chiarezza

Categoria Politica - postato il 14 August 2013

Vorrei rispondere ad alcune critiche arrivate negli ultimi giorni e chiarire alcune informazioni non corrette, in particolare sul mio presunto doppio stipendio.

Dalla mia elezione in Parlamento, ovvero dal 5 marzo, sono in aspettativa non retribuita dalla Polizia di Stato. Inoltre, anche se ammesso dal regolamento parlamentare, al momento non ricevo alcun compenso da sponsor. Continuo invece con convinzione a ‘usare la mia immagine’ quale testimonial di attività sociali: ad esempio il contributo con le prime foto con Andrea pubblicate su un noto giornale andrà in favore di una associazione benefica.

Dalla nascita di Andrea, sono stata in maternità, ma ho comunque portato avanti la mia attività di parlamentare, con la presentazione di proposte di legge, mozioni e interrogazioni, visibili sulla pagina web della Camera. Sul sito della Camera risulta una percentuale molto alta di ‘missioni’: alla Camera, infatti, il periodo di marternità è registrato come missione. Questo dato è stata strumentalizzato e ciò ha dato seguito a una serie di malintesi che si sono trasformati ad opera di alcuni in notizie false.

Ringrazio molto coloro che, nonostante questi attacchi, mi sono stati vicini con il loro affetto, anche attraverso i social network e comunico che chiuderò anticipatamente la maternità per essere in aula con l’apertura dei lavori dopo la pausa estiva.

Aggiornamento 15 settembre 2013:

Come scritto, ho concluso il periodo di maternità anticipatamente, l’attività parlamentare è visionabile alla pagina web della Camera.

19/06/2013

Lo sport può e deve essere un potente vettore di politiche per la salute, l’educazione, l’inclusione sociale, una leva per il welfare e il lavoro

Categoria Politica - postato il 19 June 2013

Lo sport può e deve essere un potente vettore di politiche per la salute, l’educazione, l’inclusione sociale, una leva per il welfare e il lavoro. Per questo sono co-firmataria in parlamento della proposta di costituzione di un intergruppo sullo Sport

A tutti i Deputati e Senatori

Cara Collega, Caro Collega,

 

è tempo che lo Sport assuma anche in Italia la funzione che svolge nei paesi avanzati. Come da tempo sollecitato dall’Unione Europea, infatti, lo Sport deve considerarsi un potente vettore di politiche per la salute, per l’educazione dei minori e per la costruzione di competenze e capacità personali per tutto il corso della vita. Una leva importante per nuove politiche di Welfare, di inclusione sociale, soprattutto per i giovani e nelle zone a rischio marginalità nelle aree urbane del paese. Un elemento spesso decisivo di animazione ambientale sostenibile, di sviluppo turistico. Un settore che crea lavoro e fatturato per imprese e terzo settore. Un fenomeno sociale e culturale capace di promuovere talenti e di influenzare l’immaginario delle persone.

La individuazione di un Ministero dello Sport è un’acquisizione importante e non scontata nello scenario istituzionale del nostro Paese. Adesso si tratta di accompagnare con l’iniziativa parlamentare l’avvio di politiche che accompagnino, valorizzino, sostengano il sistema sportivo e pongano al paese l’obiettivo della lotta alla sedentarietà e della diffusione della pratica motoria e sportiva per tutti.

A questo scopo, per la trasversalità e la complessità del tema, ti proponiamo di costituire un intergruppo sullo Sport, allo scopo di coordinare l’iniziativa parlamentare e promuovere momenti di approfondimento e di contatto con tutti gli attori interessati alla materia.

Per segnalare la tua adesione ti preghiamo di rispondere a questa e-mail. Sarà nostra cura proporre agli aderenti un primo momento di incontro nei prossimi giorni.

Cordiali saluti,

Filippo Fossati, Laura Coccia, Bruno Molea, Maria Valentina Vezzali

7/05/2013

Il mio sostegno al progetto AITA onlus

Categoria Impegno sociale - postato il 7 May 2013

Ho partecipato con grande piacere allo spot per l’associazione Progetto AITA onlus: organizzano Campus Estivi a Roma, Milano e Catania per i bambini e gli adolescenti affetti da disturbi neuro-comportamentali, in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Durante i campus, i bambini possono svolgere attività sportive di vario genere, disegnate per loro, con il coordinamento di tutor psicologi e la supervisione di medici specialisti in Neuropsichiatria Infantile. Lo spot (regia di Daniele Grassetti) andrà presto in TV, per stimolare ad aiutare AITA a realizzare i loro importanti progetti: per sostenere AITA, è possibile fare una donazione attraverso il 5 per mille www.progettoaita.com oppure direttamente https://www.ilmiodono.it/it/dona/come/. Grazie a tutti i collaboratori e volontari di AITA per il loro impegno per i bambini!

La galleria fotografica dell’evento è sulla mia pagina Facebook

23/02/2013

Non limitiamoci ad augurarci il meglio, facciamolo accadere!

Categoria Politica - postato il 23 February 2013

Domenica e lunedì si voterà per rinnovare il Parlamento.
Ho accettato l’invito a candidarmi perché credo che ognuno di noi possa e debba dare il suo contributo. In questi giorni di campagna elettorale ho incontrato tantissime persone, con i problemi più diversi e le richieste anche più semplici perché qualcuno si occupi di loro.  In questi anni la politica è stata spesso lontana dai cittadini ed è anche per questo che ho visto tanta sfiducia.  E’ ora di essere concreti.
Nello sport ho imparato che il podio si guadagna con fatica, giorno dopo giorno.
Il mio contributo sarà sui temi che mi sono più cari e che meglio conosco. Innanzitutto lo sport: perché attraverso di esso si possono insegnare ai più giovani i valori del merito e dell’impegno, per essere competitivi ma anche saper fare squadra tutti insieme. Mi occuperò anche delle donne e della famiglia, perché servono strumenti concreti per valorizzare il ruolo femminile sul lavoro e nella società. Le famiglie non devono sentirsi abbandonate, ma anzi incoraggiate: per esempio, aiutandole ad assicurarsi il diritto alla casa.
Credo che il segnale più forte che oggi il nostro Paese potrebbe dare e quello di puntare su una donna alla Presidenza della Repubblica. Rita Levi Montalcini diceva che le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente e sono la colonna vertebrale della società.
Di tutte questo, nelle ultime settimane ho parlato tante volte in pubblico, sul mio blog e sul mio profilo FB, cercando ogni volta di entrare nel dettaglio. In Parlamento il lavoro sarà ancora più approfondito e spero proprio che anche con quelli che sono stati “avversari” di Scelta Civica si possa costruire un dialogo per far vincere il paese. Proprio come sulla pedana, dove quando ci si sfida le une contro le altre non si è mai nemiche ma avversarie, e quando combattiamo in squadra siamo alleate per far vincere l’Italia.
Allora non limitiamoci ad augurarci il meglio, facciamolo accadere!
Buon voto a tutte e a tutti!

21/02/2013

I 10 punti per l’Agenda per lo Sport

Categoria Politica, Sport - postato il 21 February 2013

 

Uno dei principali motivi per cui ho deciso di accettare la candidatura è di potermi occupare di politiche sportive: perciò ho contribuito con dieci punti per l’Agenda per lo Sport di Scelta Civica.

Dieci proposte, secondo me fondamentali, di cui vi anticipo alcuni contenuti.

Come i giovani e la scuola: è proprio verso i giovanissimi che lo sport può veicolare i valori di sana competizione e agonismo, di lavoro di squadra e di educazione al merito e al talento. Il via libera ai licei sportivi ha finalmente aperto la strada maestra ad una formazione professionalizzante per i mestieri dello sport. Questo percorso va però condotto fino in fondo, conciliandolo con i percorsi universitari e le attività formative di specializzazione.

Gli aspetti sociali dello sport possono avere un riverbero sulla società in modi di cui si discute poco. Per esempio, sul piano delle pari opportunità di genere, vanno introdotti strumenti che garantiscano il pieno riconoscimento del valore femminile, la tutela del suo ruolo e che sanciscano le parità di genere nelle strutture delle istituzioni sportive. Inoltre, in relazione all’attività sportiva in carcere, i valori dello sport possono essere particolarmente utili nel processo di riabilitazione sociale e nel reinserimento dei soggetti detenuti.

Inoltre ci sono da tenere in considerazione anche gli aspetti che riguardano la salute e lo sviluppo: a cominciare dalla lotta al doping, che deve essere condotta con maggiore efficacia anche nel mondo non professionistico e dilettantistico. Così come si deve prestare maggiore attenzione alla sicurezza nelle pratiche sportive: sono necessarie misure di sicurezza più severe, dall’abbigliamento alle protezioni negli impianti sportivi.

Non possiamo poi dimenticare che quasi il 90% delle medaglie olimpiche conquistate dall’Italia a Londra sono arrivate da atleti in forza ai Gruppi Sportivi Militari: penso che Gruppi Sportivi Militari e dei Corpi dello Stato vadano valorizzati, ampliando la possibilità di inserimento di ulteriori discipline, per preservare un patrimonio importante che garantisce lo sport di alto livello. Un altro pilastro importante sono le associazioni e società sportive: abbiamo sviluppato un ragionamento sui meccanismi di finanziamento (e di autofinanziamento) per le attività sia professionistiche che non, ivi incluse quelle con funzioni sociali e le pratiche paraolimpiche.

Infine, ne approfitto per rispondere a quanti mi hanno chiesto se io sia favorevole a un Ministero dello Sport: concordo con quanto già realizzato dal governo Monti con il Ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, garantendo un attenzione continua al tema dello sport, senza raddoppiare le competenze o aggiungere inutili costi alla macchina dello Stato.

Vale

20/02/2013

Complimenti a Giovanni Malagò e Giorgio Scarso!

Categoria Comunicati stampa, Politica, Scherma, Sport - postato il 20 February 2013

Avevo manifestato l’augurio che a vincere la corsa al vertice dello sport italiano, fosse il migliore. Voglio, perciò, esprimere un sincero “in bocca al lupo” al neo Presidente del CONI, Giovanni Malagò, eletto dai rappresentanti del mondo sportivo ieri mattina nel corso del Consiglio Nazionale.

Da sportiva mi auguro che la presidenza Malagò sia capace di portare benefici al mondo dello sport, intendendo con questo non solo quello di vertice ma anche quello di base, iniziando dalle scuole, di cui tanto si avverte la necessità.

Da schermitrice ho apprezzato il ruolo attribuito alla scherma in seno alla Giunta, con la vicepresidenza affidata al mio presidente federaleGiorgio Scarso.

Da donna non posso che rallegrarmi per la rappresentanza “rosa” in Giunta con atlete quali Alessandra Sensini e Fiona May e Valentina Turisini come tecnico. Lo sport ha bisogno delle donne e queste scelte non potranno che giovare all’intero movimento sportivo italiano. La partecipazione femminile nelle alte cariche dello sport è anche un segnale di incoraggiamento  per le donne italiane, alle quali è purtroppo sempre stato lasciato scarso spazio negli organi dirigenziali di ogni tipo.

Da candidata di Scelta civica, infine, qualora fossi chiamata a rappresentare l’Italia in Parlamento, assicuro sin da adesso la mia massima disponibilità e collaborazione con il neo Presidente Malagò, la nuova Giunta e con tutto il Coni.

Vale

 

18/02/2013

L’Italia deve essere un Paese per Donne

Categoria Donne, Politica - postato il 18 February 2013

Anche se si dice che non siamo un paese per donne, siamo certamente un Paese di donne, visto che rappresentiamo circa il 52% di tutta la popolazione italiana: 30.713.702 contro 28.750.942 di maschi. Due milioni di più degli uomini.

Eppure il tasso di occupazione femminile è solo del 47,2%, rispetto alla media europea del 58,6%. Inoltre ai vertici delle imprese, solo il 9% dei top manager è donna. A parità di ruolo, di responsabilità e di competenze, noi donne guadagniamo in media meno dei colleghi uomini. Se raggiungessimo il traguardo fissato dal Trattato di Lisbona – un’occupazione femminile al 60 per cento – il nostro Prodotto Interno Lordo aumenterebbe del 7%. È ovvio che il ruolo di noi donne dipende anche da come la società ci vede. Il fenomeno dei femminicidi ne è la punta dell’iceberg.

Per cambiare è necessario dire basta: ma non è sufficiente. Servono donne in Parlamento per trasformare in leggi le proposte che con Lista Civica abbiamo elaborato per le donne. A cominciare dalla pari rappresentanza nelle istituzioni. Vanno innescati processi che non sono solo economici, ma culturali: come l’estensione dei congedi di paternità e l’introduzione di politiche di conciliazione fra famiglia e lavoro, con l’incremento degli asili nido e la regolamentazione del telelavoro. Inoltre servono strumenti per la detassazione selettiva dei redditi di lavoro femminile, in modo da riequilibrare le posizioni professionali e il reddito rispetto agli uomini.

Un paese ha bisogno più che mai di donne per cambiare in meglio.

Vale

12/02/2013

I diritti dei bambini ospedalizzati

Categoria Impegno sociale, Politica - postato il 12 February 2013

Oggi ho partecipato all’incontro “Quale futuro per il bambino ospedalizzato?”, presso la Fondazione Salesi, che si occupa dei bambini ricoverati in ospedale. Nei confronti delle persone malate sono fondamentali le giuste cure ed attenzioni: questo discorso vale a maggior ragione quando il malato è un bambino, sicuramente più delicato di un adulto e anche psicologicamente più fragile.

Specie quando bambini – e assieme a loro le famiglie – si trovano ad affrontare delle lungodegenze e delle malattie di lungo corso, il supporto del personale specializzato può aiutare in concreto ad affrontare la malattia. Un altro aiuto importante viene poi spesso dalle reti di solidarietà tra genitori, che vanno sostenute e supportate. La Fondazione Salesi fa tutto questo, con numerosi progetti: dall’ospitalità alle famiglie dei bimbi ricoverati alla banca del latte.

Questa giornata ci servirà non solo per ricordare il lavoro degli operatori della Fondazione e delle altre strutture simili, ma anche per non dimenticare che il tema della sanità riguarda soprattutto i nostri figli. Alcuni dei presenti all’incontro di oggi entreranno in Parlamento: ci siamo assunti l’impegno, chi di noi verrà eletto, di promuovere un incontro con la giunta regionale delle Marche per aiutare la struttura del Salesi a divenire un punto di riferimento nell’ospedalizzazione dei bambini sul territorio regionale delle Marche.

Vale

8/02/2013

Stop al Femminicidio. #Iocimettolafaccia

Categoria Impegno sociale, Politica - postato il 8 February 2013

Quando me ne hanno parlato, ho deciso di aderire subito alla campagna web Io ci metto la faccia, della Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari che si affianca a quella più grande del movimento “Se non ora quando“. Per chi, come me, si candida ad entrare in politica si tratta di un tema verso il quale non è sufficiente metterci la faccia e basta. 125 donne assassinate nel 2012, 127 nel 2011 e così via negli anni sono numeri di una carneficina che per molti anni è rimasta nel silenzio. Spesso si tratta di donne che hanno già subito violenze, abusi o anche solo minacce dagli uomini che le hanno poi uccise.
Serve una rete di servizi e di sostegno alle donne e per questo il Piano nazionale contro la violenza non solo dovrà essere rinnovato dal futuro governo, ma i centri antiviolenza dovranno essere messi in condizione di lavorare al meglio. Perché solo offrendo ospitalità e sostegno in modo strutturale e diffuso su tutto il territorio nazionale potremo davvero dare un supporto concreto alle donne ed evitare che la lunga lista delle vittime continui a crescere.