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16/01/2010

Cinema e una spruzzata di filosofia spicciola

Categoria Di tutto un po' - postato il 16 January 2010





“La vita è come una scatola di cioccolatini – diceva Forrest Gump – non sai mai quello che ti capita”…chi non ricorda il bellissimo film con Tom Hanks?

Frase con la quale mi trovo d’accordo, ma solo al 50 per cento…

nel senso che al 50 per cento siamo noi i pasticceri che preparano quei cioccolatini e dovremmo conoscerne bene gli ingredienti,

c’è però un 50 per cento sul quale non possiamo nulla, proprio nulla,

il luogo dove siamo nati, ad esempio… e qui non vado oltre

perchè è dell’altro 50 per cento che amo parlare, delle scelte che facciamo ogni giorno, anche quelle

che sembrano banali, come dire un sì o dire un no, tutte cose che hanno sempre delle conseguenze, anche

se non sempre ce ne rendiamo conto.

Ecco, adesso mi viene in mente un altro film: Sliding doors, nel quale la vita della protagonista ha due sviluppi radicalemnte diversi e la sua felicità dipenderà dal fatto d’aver preso o perso il metrò…ve lo ricordate? Se non lo avete visto fatelo….

Conclusione: andare al cinema, a volte, non è tempo perso

  1. Manuela says:

    ..E’ vero andare al cinema a vedere un bel film spesso ci permette di prendere spunto per riflessioni sulla vita..la frase dei cioccolatini di Forrest Gump è sicuramente una perla di saggezza..perchè è vero..la vita è imprevedibile..ogni giorno facciamo mille sforzi per cercare di prendere la decisioni migliori che porteranno la nostra esistenza in una certa direzione, o in quella opposta (vedi Sliding doors) e pensiamo di avere sul nostro destino un controllo rilevante..ma in certi momenti tutte queste mie certezze crollano miseramente..davanti al corpo di una giovane donna (aveva solo 32 anni), che tornando a casa dal lavoro,dopo l’ultima telefonata al marito 10 minuti prima, si schianta contro il guardrail a soli trecento metri dallo svincolo dell’autostrada, forse per un colpo di sonno..lasciando così una bimba di tre anni..mi sento distrutta e impotente davanti alla vita e mi rendo conto che, quando il cammino tracciato per noi da Dio è tracciato, non ci sono modi per contrastarlo..Anche se tutto ciò sembra così assurdo ed ingiusto..

  2. Viviana B. says:

    Concordo con la teoria del 50%: non possiamo scegliere tutto, ma possiamo scegliere di “essere il nostro miracolo”, come avviene nel film Una settimana da Dio. Lavoro, fatica, impegno possono costituire gli ingredienti per i nostri “cioccolatini”. Ma poi si resta davvero sconcertati e feriti quando, nonostante la scelta accurata degli ingredienti, il prodotto è da buttare, come nel caso raccontato da Manuela qui sopra o nel caso di Sara… Ah, tornando all’argomento film, circa il scegliere se dire sì o no, comprendendo che una nostra scelta comporta comunque delle conseguenze, c’è il relativamente recente Yes man (pure questo con Jim Carrey… Ho citato due suoi film e non è nemmeno uno dei miei attori preferiti!). Buona giornata e… buon tutto!

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