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18/02/2013

L’Italia deve essere un Paese per Donne

Categoria Donne, Politica - postato il 18 February 2013

Anche se si dice che non siamo un paese per donne, siamo certamente un Paese di donne, visto che rappresentiamo circa il 52% di tutta la popolazione italiana: 30.713.702 contro 28.750.942 di maschi. Due milioni di più degli uomini.

Eppure il tasso di occupazione femminile è solo del 47,2%, rispetto alla media europea del 58,6%. Inoltre ai vertici delle imprese, solo il 9% dei top manager è donna. A parità di ruolo, di responsabilità e di competenze, noi donne guadagniamo in media meno dei colleghi uomini. Se raggiungessimo il traguardo fissato dal Trattato di Lisbona – un’occupazione femminile al 60 per cento – il nostro Prodotto Interno Lordo aumenterebbe del 7%. È ovvio che il ruolo di noi donne dipende anche da come la società ci vede. Il fenomeno dei femminicidi ne è la punta dell’iceberg.

Per cambiare è necessario dire basta: ma non è sufficiente. Servono donne in Parlamento per trasformare in leggi le proposte che con Lista Civica abbiamo elaborato per le donne. A cominciare dalla pari rappresentanza nelle istituzioni. Vanno innescati processi che non sono solo economici, ma culturali: come l’estensione dei congedi di paternità e l’introduzione di politiche di conciliazione fra famiglia e lavoro, con l’incremento degli asili nido e la regolamentazione del telelavoro. Inoltre servono strumenti per la detassazione selettiva dei redditi di lavoro femminile, in modo da riequilibrare le posizioni professionali e il reddito rispetto agli uomini.

Un paese ha bisogno più che mai di donne per cambiare in meglio.

Vale

  1. Il paese ha bisogno di DONNE come Lei per cambiare in meglio;sono stato orgoglioso di far parte di un progetto che ha l’onore di sostenere una PERSONA che e’classico esempio di GRANDEZZA ITALIANA nel mondo

  2. Laura says:

    Il fatto, reale, che le femmine in Italia siamo più numerose degli uomini poco conta. Il vero problema è che sono le idee che mancano. Ho notato , nell’ultima campagna elettorale, le dichiarazioni di candidate donne. Ne cito alcune: La Finochiaro: “…nel nostro programma c’è l’intenzione di portare il 50% delle donne al parlamento. (Ma lei, la Finocchiaro, in 40 anni di politica, in Parlamento, che cosa ha fatto per il Paese, non dico solo per le donne, ma per il PAESE?) Invece Lei, signora Vezzali, ha detto: “…Mi occuperò anche delle donne e della famiglia, perchè servono strumenti concreti per valorizzare il ruolo femminile sul lavoro e nella società…”, e poi “…La crescita dell’Italia è Donna”, e ancora, “…Credo che il segnale più forte che oggi il nostro Paese potrebbe dare è quello di puntare su una donna alla Presidenza della Repubblica” Quindi a conti fatti “il forte segnale” che il nostro Paese deve dare al MONDO si riduce semplicemente a quello di puntare su una donna alla Presidenza della Repubblica????? Il resto, come il problema economico, il problema occupazionale, il problema sanitario, il problema dell’insofferenza sociale, il problema pensionistico, e tutto il resto può attendere? Ecco perchè le donne hanno poca credibilità in poilitica, pongono in priorità SOLO il “problema donna”, e anche con seria convinzione! Il “problema donna” semmai è anche “un” problema, ma non “il” problema”! E poi una cosa che odio: Se Berlusconi si prende il “lusso” di fare apprezzamenti su UNA sola donna (la Bindi), o su UNA impiegata di una azienda di Mirano, giustamente, la Stampa, La Televisione, la Politica, etc…etc si scatenano o scendono addirittura in piazza, e quasi lo crucifiggono, tutto giusto, per carità…bisogna avere rispetto per le persone e anche per la loro dignità, specie da una figura politica che rappresenta l’italia. Ma adesso, vorrei invece capire una cosa: Come mai quando la Finocchiaro, anch’essa una nota figura della politica nazionale, e DONNA, ha “sancito” tramite TUTTI i mass-media, televisivi oltre che cartacei” che TUTTI gli uomini sono violenti con le seguenti frasi: “Dico solo che la violenza sulle donne è purtroppo una tradizione di tutti i maschi del mondo contro tutte le donne del mondo, senza distinzione di confini geografici e religiosi. Uno scandalo che dura dalla notte dei tempi e che si accompagna spesso alla violenza sui bambini”.

    Anna Finocchiaro – Ministro per le Pari Opportunità – 11 luglio 2007

    e a seguito, nel suo blog:

    “I maschi vanno carcerati prima che possano violentare donne e bambine. Bisogna proteggere la libertà della donna. Il posto giusto per gli uomini è il carcere a partire dalla pubertà.” NESSUNO si è scandalizzato (anzi hanno applaudito), neppure le ministre femmine cosiddette “sensibili” ai problemi del genere umano, eppure ha offeso TUTTI gli UOMINI, e occupava ed occupa una carica politica. Forse perchè gli uomini non sono persone umane, e quindi non hanno dignità? Mi sono offesa io come donna, figuriamoci gli uomini! Eppure sino ad oggi la Finocchiaro non ha chieso scusa a nessun uomo, ma le pretendiamno da Berlusconi però, e pubbliche! Ecco cosa portano le femmine in politica con la loro proverbiale “sensibilità”, queste sono le loro idee….., e poi parliamo di “Discriminazione”. E’ per questo motivo che noi DONNE dovremmo votare per una DONNA? E’ questo forse il modo corretto per combattere la violenza? Sopprimendo gli uomini? E poi cerchiamo la loro solidarietà nella lotta…..dichiarandogli guerra! Non è anche questa VIOLENZA? Ma Lei…..vorrebbe SUO figlio in carcere dall’età puberale SOLAMENTE perchè è un maschio? Ha provato a parlare alla Finocchiaro per farsi spiegare questa sua nuova “proposta di legge” antiviolenza? Bene, quando lo farà ci faccia sapere! E poi perchè crescerli fino all’età della pubertà i nostri bambini carnefici? Non sarebbe meglio sopprimerli alla nascita, portando avanti solamente le femmine? Vi immaginate il risparmio economico? Niente più violenza alle donne e alle bambine…niente spese carcerarie, il lavoro solamente per le femmine…. Le auguro una grandissima scalata ai vertici della piramide della politica italiana, solo così le donne saremo contente e tranquille: con “LE DONNE AL POTERE” arrivederci, Laura

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